SENZA APP
Si apre nel telefono. Niente da scaricare.
Il cliente inquadra il QR sul tavolo, la carta si apre nel browser. Nessuna app, nessuna registrazione, nessun account. Per lui zero attrito, per te zero spiegazioni.
Cinque lingue, abbinamenti in tre secondi, una carta che il cliente sa leggere da solo. La sala lavora più sciolta, lo staff serve con sicurezza.
Il cliente non sa che dietro c’è una scienza.
Ma lo sente: il vino arriva al tavolo, e nessuno ha dovuto cercarlo.
Il cliente inquadra il QR sul tavolo, la carta si apre nel browser. Nessuna app, nessuna registrazione, nessun account. Per lui zero attrito, per te zero spiegazioni.
Italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco. Tu inserisci il vino in italiano, l’intelligenza artificiale traduce alla creazione. I clienti tedeschi al tavolo 7 leggono in tedesco. Tu non hai fatto niente.
Il cliente sceglie la portata ordinata, risponde a tre domande sul gusto, riceve fino a 5 etichette ordinate per priorità con la motivazione. Non un consiglio cieco, un consiglio spiegato.
Filtri per regione, paese, fascia di prezzo, disponibilità al calice. Una sezione dedicata ai vini alla mescita con il prezzo del calice ben visibile. Il cliente esplora la carta come una rivista, non come un foglio Excel.
Una sezione editoriale che curi tu: scegli un vino, scrivi un piccolo testo. Il cliente la vede in evidenza all’apertura della carta. Sposti il focus dove conta per te.
Per i ristoranti che abilitano anche il menu delle portate: ogni piatto ha la sua scheda con gli allergeni segnalati con icone visive, tradotti nelle 5 lingue. Conformità e leggibilità in un colpo.
Sabato sera al Follis.
Tavolo 12, due coppie tedesche. Anna in sala è la sola con un po’ d’inglese, ma sta gestendo un compleanno al tavolo 4. Senza alzare la voce, posa il QR. Tre minuti dopo torna: «Vi posso consigliare il Brunello?». Loro sorridono: «Abbiamo già scelto. L’AI ci ha proposto un Sangiovese di Romagna. Più giovane, più beverino. Lo proviamo.»